UMBRIA, LO STATO DI SALUTE DELLA AGRICOLTURA: I DATI DEL REPORT CONFEURO
“Ricambio generazionale, aziende agricole, piccoli e medi produttori, cambiamenti climatici, prospettive del settore primario: agricoltura in Umbria tra problematiche e rilancio. Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei ha analizzato e messo a sistema i numeri del 7° Censimento generale dell’Agricoltura dell’Istat, i bilanci delle imprese agricole umbre elaborati dalla Camera di Commercio dell’Umbria, le elaborazioni Ismea contenute nel rapporto 2024 «Giovani e Agricoltura» e nel rapporto «Bio in cifre 2025», e i dati climatici e sulle risorse idriche dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale. Un territorio dalla storica vocazione agroalimentare ed enogastronomica, pilastro economico e sociale della regione, che negli ultimi anni ha dovuto confrontarsi con profonde trasformazioni che ne stanno modificando struttura e orizzonti. Il presidente nazionale Confeuro, Andrea Tiso, alla luce dei dati complessivi del report sulla agricoltura umbra, sottolinea: “L’Umbria conferma una agricoltura in forte trasformazione, tra criticità e rilancio. Perde meno aziende della media nazionale ma quasi quattro volte più terra. Dall’altra parte, conferma la grande vocazione agrituristica oltre ad aver costruito una base biologica di rilievo. Più in generale, la sfida, nella regione come in molte altre zone di Italia, non è solo aumentare la produzione e mantenere le aziende sul territorio: è rendere di nuovo remunerativo coltivare”. In tal senso, Confeuro propone cinque azioni: rafforzare la redditività delle piccole e medie aziende; aumentare gli strumenti contro i rischi climatici; recuperare la terra uscita dalla produzione; sostenere il ricambio generazionale con risorse proporzionate; infine, ma non meno importante, valorizzare la multifunzionalità e difendere il biologico. Il presidente Confeuro, Andrea Tiso, continua: “Gli agricoltori umbri e italiani dimostrano, anche in una fase economica complessa, una grande voglia di ripartire e di guardare al futuro con fiducia. La terra continua a rappresentare una risorsa fondamentale per il nostro Paese e l’Umbria ne è una testimonianza significativa. Agricoltura e territorio possono e devono essere un volano di crescita economica e produttiva, ma anche di sostenibilità ambientale, coesione sociale e valorizzazione delle comunità. L’agricoltura umbra ha energie, competenze e una forte capacità di resilienza: le istituzioni devono metterla nelle condizioni di esprimersi pienamente”.