Carceri, Tiso(Accademia Iniziativa Comune) lancia l’allarme: “Sistema non regge più”
“Un sistema che non regge più: le carceri italiane stanno attraversando una crisi profonda, che non può più essere definita emergenza temporanea. Sovraffollamento, personale allo stremo e strutture inadeguate compongono un quadro che mette in discussione la capacità del sistema penitenziario di garantire sicurezza, dignità e rieducazione. È una situazione che riguarda non solamente chi è detenuto, ma l’intera società. Eppure la Costituzione italiana prevede che la pena debba tendere alla rieducazione. Ma la realtà è ben diversa. Mancano, in molti casi, invece, attività lavorative, percorsi formativi, programmi di reinserimento, risorse economiche e umane. Il risultato è un sistema che punisce, ma non prepara al ritorno in società, aumentando il rischio di recidiva. Perché si è arrivati a tutto questo? La crisi delle carceri italiane non è il frutto del caso, ma di anni di scelte politiche insufficienti, investimenti mancati e riforme incompiute. Ignorare la situazione significa accettare un sistema che viola diritti fondamentali, mette a rischio la sicurezza e tradisce la funzione rieducativa prevista dalla Costituzione. La domanda ora è se l’Italia avrà il coraggio di affrontare questa crisi con una visione nuova, o se continuerà a considerare il carcere un problema da nascondere dietro le mura. Perché un sistema penitenziario che non funziona non è un problema dei detenuti: è un problema dell’intera società”.
Così, in una nota, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.