Agricoltura, l’allarme di Confeuro: “Sistema vulnerabile: tutelare piccole e medie imprese”
“Il Governo nazionale e l’Unione Europea intervengano per tutelare e valorizzare le piccole e medie imprese agricole, presidio economico, sociale e territoriale del nostro Paese. Il recente report Istat 2010-2023 sulla struttura produttiva delle aziende del settore primario evidenzia una riduzione del lavoro familiare del 75,3% e un calo complessivo dell’occupazione del 35,6%, con una forza lavoro che si attesta a 2,49 milioni di persone”. Ad affermarlo è Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro – Confederazione Agricoltori Europei. “Numeri che impongono una riflessione: la progressiva uscita del lavoro familiare e il crescente ricorso al lavoro salariato modificano profondamente l’organizzazione aziendale, aumentando i costi diretti e la fragilità economica delle realtà di minori dimensioni. Ad aumentarne la crisi sono anche le difficoltà del contesto economico e geopolitico, tra prezzi all’origine spesso instabili, potere contrattuale limitato nei confronti della grande distribuzione e rincari di carburanti, fertilizzanti, energia e prodotti fitosanitari. A questo si aggiungono gli effetti del cambiamento climatico, con siccità ed eventi estremi che compromettono le rese senza ridurre i costi fissi. Come Confeuro, riteniamo indispensabile passare dalle dichiarazioni agli interventi concreti. Servono una Pac capace di sostenere realmente le piccole e medie imprese agricole, strumenti di accesso al credito e assicurazioni più accessibili, maggiore trasparenza nella filiera e accordi che garantiscano ai piccoli e medi produttori una remunerazione equa. Occorre inoltre incentivare il ricambio generazionale, la cooperazione tra produttori, l’innovazione sostenibile e la vendita diretta, rafforzando il potere contrattuale delle aziende. Il rilancio dell’agricoltura passa dalla capacità di sostenere e rendere competitive le aziende di minori dimensioni. Governo ed Europa mettano in campo una strategia strutturale: difendere queste realtà significa tutelare il reddito degli agricoltori, la sicurezza alimentare e il futuro delle comunità rurali”, chiosa Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro.