TRASPORTO, FOLGORI (FEOLI): DA CGIA MESTRE FOTOGRAFIA GRAVE, GOVERNO INTERVENGA

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TRASPORTO, FOLGORI (FEOLI): DA CGIA MESTRE FOTOGRAFIA GRAVE, GOVERNO INTERVENGA

“Sull’autotrasporto si regge l’80% della movimentazione delle merci sul territorio nazionale, eppure è uno dei settori dell’economia che viene maggiormente penalizzato. I dati della Cgia di Mestre sono lì a dimostrarlo: nonostante il comparto cresca, finora non è stata introdotta alcuna misura concreta a sua tutela. L’avvio del 2026 è stato particolarmente fosco per le aziende di autotrasporto. I pedaggi autostradali sono aumentati dell’1,5%, il gasolio per automazione è salito del 3,6%. Tutto ciò ha determinato un incremento considerevole dei costi fissi anche di diverse migliaia di euro. Il nostro settore è fatto sì da grandi players, ma anche da centinaia di piccole e medie imprese che muovono una fetta considerevole del mercato. Ogni mezzo impiegato in queste attività rischia un aumento annuo dei costi di produzione di circa duemila euro, considerando che queste Pmi non possono usufruire né sui rimborsi dei pedaggi né sui crediti di imposta per compensare l’aumento delle accise. Tutto questo finirà per gravare in modo pesante sui bilanci aziendali. Molte piccole e medie imprese chiuderanno, altre saranno cannibalizzate dai grandi operatori. Ma c’è anche un altro rischio che questi aumenti finiscano per ricadere sui consumatori. In dieci anni il settore ha perso 19mila aziende. La situazione è grave. Come verranno usati gli introiti garantiti da aumenti dei pedaggi e delle accise? Chiediamo al governo di utilizzarli per costruire nuove infrastrutture, anche se temo servano solo a fare cassa”.
Lo dichiara Enrico Folgori, presidente di Feoli (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata).

Roma, 10 febbraio 2026